Rendiconto finanziario
previsionale
Pubblicato il Aggiornato il
Definizione
Che cos'è il rendiconto finanziario previsionale?
È il prospetto che traduce le ipotesi del piano in flussi di cassa attesi, separati per gestione operativa, investimenti e finanziamenti.
Il conto economico previsionale misura la redditività, il rendiconto misura la liquidità. Le due cose possono divergere: un'impresa può chiudere in utile e avere comunque poca cassa, per esempio perché i clienti pagano più lentamente o perché ha comprato un macchinario. Il rendiconto rende visibile questa differenza.
Fa parte del business plan insieme a conto economico e stato patrimoniale prospettici ed è la base del calcolo del DSCR. Per come lo leggono gli istituti di credito vedi business plan per le banche italiane.
Struttura
Quali aree contiene il rendiconto finanziario?
Contiene tre aree di flusso, gestione operativa, investimenti e finanziamenti, la cui somma è la variazione della liquidità.
| Area | Cosa include |
|---|---|
| Gestione operativa | Parte dal risultato dell'esercizio, vi somma ammortamenti e altri costi non monetari e corregge per la variazione del capitale circolante netto (crediti, magazzino, debiti verso fornitori). Il risultato è la cassa generata dall'attività tipica, prima di investimenti e finanziamenti. |
| Gestione degli investimenti | Raccoglie le uscite per acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali e le eventuali entrate da cessione. Di norma è negativa nelle fasi di crescita: è la parte che il finanziamento richiesto dovrebbe coprire. |
| Gestione dei finanziamenti | Registra le erogazioni di nuovo debito, i rimborsi della quota capitale, i versamenti o le distribuzioni ai soci. Gli interessi passivi si leggono nel risultato di esercizio, quindi già nella gestione operativa. |
| Variazione della liquidità | La somma dei tre flussi dà la variazione di cassa dell'esercizio. Sommata alla liquidità iniziale deve coincidere con le disponibilità liquide dello stato patrimoniale di fine anno: è il controllo di coerenza del piano. |
Costruzione
Come si costruisce con il metodo indiretto?
Si parte dal risultato di esercizio, lo si rettifica per le voci non monetarie e le variazioni del circolante, poi si aggiungono investimenti e finanziamenti.
Parti dal conto economico previsionale
Il risultato di esercizio è il punto di partenza del metodo indiretto. Se i ricavi e i costi sono sbagliati, il rendiconto eredita l'errore: le ipotesi vanno dichiarate prima di costruire il prospetto.
Aggiungi i costi non monetari
Ammortamenti e accantonamenti hanno ridotto l'utile senza far uscire cassa: si sommano per tornare a una grandezza vicina alla liquidità.
Correggi per il capitale circolante
Se i crediti verso clienti crescono, parte dei ricavi non è ancora incassata e il flusso si riduce. Se i debiti verso fornitori crescono, ci si finanzia con le loro dilazioni e il flusso aumenta. Servono i giorni medi di incasso e pagamento ipotizzati.
Inserisci gli investimenti
Dal piano degli investimenti si ricavano le uscite per le nuove immobilizzazioni, esercizio per esercizio, con il momento in cui sono effettivamente pagate.
Inserisci i finanziamenti
Erogazione del finanziamento richiesto, quote capitale del piano di ammortamento, eventuali apporti dei soci. Importo e durata devono coincidere con quelli della richiesta.
Riconcilia con lo stato patrimoniale
La liquidità finale del rendiconto deve essere uguale alla cassa di fine anno dello stato patrimoniale previsionale. Se non coincide, c'è un'incoerenza da cercare prima di consegnare il piano.
La definizione di flusso di cassa prospettico e di riclassificazione del bilancio sono nel glossario.
Esempio
Come appare in uno schema semplificato?
Un esempio illustrativo con numeri inventati e arrotondati, non riferito a nessuna impresa reale: serve solo a mostrare come i flussi si compongono.
| Voce | Importo (esercizio 1) |
|---|---|
| Risultato di esercizio | 80.000 euro |
| Ammortamenti (costo non monetario) | + 50.000 euro |
| Aumento dei crediti verso clienti | - 40.000 euro |
| Aumento dei debiti verso fornitori | + 15.000 euro |
| Flusso della gestione operativa | 105.000 euro |
| Flusso della gestione degli investimenti | - 200.000 euro (acquisto di un macchinario) |
| Flusso della gestione dei finanziamenti | + 200.000 euro di erogazione, - 60.000 euro di quota capitale = + 140.000 euro |
| Variazione della liquidità | 105.000 - 200.000 + 140.000 = + 45.000 euro |
In questo schema l'impresa chiude in utile per 80.000 euro, ma la gestione operativa produce 105.000 euro perché gli ammortamenti non sono un esborso, mentre la crescita dei crediti ne assorbe una parte. L'investimento da 200.000 euro è coperto dal finanziamento, e dopo il rimborso di 60.000 euro di capitale resta una variazione positiva di liquidità di 45.000 euro.
Il flusso operativo di 105.000 euro è già al netto degli interessi, perché questi sono nel risultato di esercizio: per il DSCR va riportato al lordo degli interessi prima del confronto con il servizio del debito (quota capitale più interessi). La definizione di flusso disponibile va sempre dichiarata. Per l'impostazione degli indici vedi indici di bancabilità.
Uso
A cosa serve il rendiconto finanziario previsionale?
Serve a verificare la sostenibilità del debito, a individuare in anticipo i periodi di tensione di cassa e a dimostrare la coerenza del piano.
Per la banca è lo strumento per capire se il finanziamento richiesto può essere rimborsato con la cassa generata dall'attività. Per l'impresa è un modo per vedere prima quando la liquidità si assottiglia, ad esempio nell'esercizio in cui scattano i rimborsi o in cui si concentrano gli investimenti.
Per la stessa ragione le linee guida in materia di concessione e monitoraggio del credito, descritte nella pagina conformità alle linee guida EBA, insistono su proiezioni pluriennali e su ipotesi dichiarate. Le stesse grandezze alimentano anche gli indicatori di allerta: approfondimento in indicatori di crisi e adeguati assetti.
Prima di presentare il piano conviene preparare i documenti storici su cui poggia: l'elenco tipico è nella pagina documenti richiesti dalla banca per un finanziamento. Tutti i termini tecnici sono raccolti nel glossario.
FAQ
Domande frequenti sul rendiconto finanziario previsionale
Che cos'è il rendiconto finanziario previsionale?
È il prospetto che stima, per gli esercizi futuri, come si genera e si consuma la liquidità, separando gestione operativa, investimenti e finanziamenti. Fa parte della parte quantitativa di un business plan e collega il conto economico previsionale alla cassa disponibile. La definizione è anche nel glossario.
Che differenza c'è tra metodo diretto e metodo indiretto?
Il metodo diretto elenca incassi e pagamenti effettivi, il metodo indiretto parte dal risultato di esercizio e lo rettifica per voci non monetarie e variazioni del capitale circolante. Nella pianificazione si usa di solito il metodo indiretto, perché si ricava dai prospetti economico e patrimoniale previsionali senza dover stimare ogni singolo incasso.
Perché la banca chiede il rendiconto finanziario?
Perché un utile previsto non dice se ci sarà cassa per pagare le rate. Dal rendiconto si ricava il flusso disponibile per il servizio del debito su cui si calcola il DSCR, e quindi la sostenibilità del finanziamento richiesto. Il quadro di riferimento è descritto nella pagina sulla conformità alle linee guida EBA.
Il rendiconto finanziario previsionale è obbligatorio?
Per un bilancio d'esercizio il rendiconto finanziario è previsto dalla normativa civilistica per le imprese che lo redigono in forma ordinaria. Per un business plan previsionale non esiste un obbligo formale: è però di fatto atteso dagli istituti di credito, perché senza di esso non si può valutare la capacità di rimborso. Il perimetro esatto va verificato con il proprio commercialista.
Quanti esercizi deve coprire il rendiconto previsionale?
Di norma copre l'intera durata del finanziamento richiesto o comunque un orizzonte pluriennale coerente con il piano. Una proiezione limitata al primo anno nasconde le tensioni di cassa che compaiono quando iniziano i rimborsi più pesanti.
Come lo gestisce Pick & Plan?
Pick & Plan produce il rendiconto finanziario collegato ai dati di conto economico e stato patrimoniale: se si modificano le ipotesi, i prospetti si ricalcolano. Il piano si può replicare su tre scenari: prudenziale, base e favorevole. Un esperto di pianificazione finanziaria verifica la coerenza dei numeri prima della consegna.
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