Pick & Plan

Glossario del business plan
e del credito d'impresa

Definizioni sintetiche dei 20 termini economico-finanziari e normativi che ricorrono quando un piano d'impresa deve essere valutato da una banca o da un ente pubblico.

Redazione Pick & PlanAggiornato il

Indici e metriche

DSCR

Debt Service Coverage Ratio

Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) è il rapporto tra il flusso di cassa disponibile in un esercizio e il servizio del debito dello stesso esercizio, cioè la somma di quota capitale e oneri finanziari. Un valore superiore a 1 indica che la gestione produce cassa sufficiente a pagare le rate in scadenza; un valore inferiore a 1 segnala che l'impresa dovrà attingere ad altre fonti. È l'indice sintetico con cui una banca verifica se il finanziamento richiesto è sostenibile.In Pick & Plan: Calcolato su ogni anno di piano a partire dal rendiconto finanziario previsionale.

DSCR CNDCEC

Variante di calcolo del DSCR indicata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nell'ambito degli indicatori per la rilevazione tempestiva degli squilibri d'impresa. Rispetto alla formulazione usata in istruttoria bancaria cambia il perimetro delle grandezze considerate, con l'obiettivo di misurare la capacità di far fronte agli impegni nei sei mesi successivi.In Pick & Plan: Riportato accanto al DSCR nella formulazione bancaria.

EBITDA

Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization

L'EBITDA è il margine operativo lordo, cioè il risultato della gestione caratteristica prima di oneri finanziari, imposte, ammortamenti e svalutazioni. Approssima la capacità dell'impresa di generare risorse dalla propria attività, indipendentemente dalla struttura finanziaria e dalle politiche di ammortamento.

Posizione finanziaria netta

PFN

La posizione finanziaria netta è la differenza tra i debiti finanziari dell'impresa e le disponibilità liquide e le attività finanziarie prontamente liquidabili. Esprime l'indebitamento effettivo al netto della cassa disponibile.

PFN/EBITDA

Rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA. Indica quanti esercizi di margine operativo lordo servirebbero, a parità di condizioni, per rimborsare integralmente il debito finanziario netto. È uno dei primi indici letti nell'analisi del merito creditizio: più il valore è alto, più l'indebitamento pesa rispetto alla capacità di generare margine.

Rating di bancabilità

Valutazione di sintesi della capacità di un'impresa di ottenere e sostenere credito bancario, costruita a partire dagli indici economico-finanziari, dalla struttura patrimoniale e dalle prospettive di cassa. Non è un rating ufficiale emesso da un'agenzia: è una lettura interna che anticipa gli elementi su cui si concentrerà l'istruttoria.

Indici di allerta

Indicatori economico-finanziari usati per far emergere in anticipo situazioni di squilibrio che possono evolvere in crisi d'impresa: sostenibilità degli oneri finanziari, adeguatezza patrimoniale, equilibrio fra attività e passività a breve, copertura del debito. Il quadro di riferimento è il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019).In Pick & Plan: Calcolati anche sui dati previsionali, non solo sullo storico.

Normativa e strumenti pubblici

Linee guida EBA LOM

Loan Origination and Monitoring

Sono gli orientamenti dell'Autorità Bancaria Europea sulla concessione e il monitoraggio dei prestiti (riferimento EBA/GL/2020/06, in applicazione dal 30 giugno 2021). Stabiliscono come gli istituti di credito devono valutare il merito creditizio al momento dell'erogazione e come devono monitorare il finanziamento negli anni successivi. Per il credito alle imprese richiedono proiezioni dei flussi di cassa lungo la durata del prestito, indicatori di sostenibilità del debito e verifica della tenuta del piano in ipotesi sfavorevoli. Si rivolgono alle banche, non alle imprese che chiedono il finanziamento.

Merito creditizio

Giudizio sulla capacità di un soggetto di rimborsare un finanziamento secondo il piano concordato. Per un'impresa si fonda sui dati di bilancio storici, sulla posizione finanziaria, sulle prospettive economico-finanziarie documentate e sulla coerenza delle ipotesi alla base del piano.

Fondo di Garanzia MCC

Mediocredito Centrale

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento pubblico che copre una quota del rischio sui finanziamenti concessi a piccole e medie imprese, riducendo l'esposizione dell'istituto erogante e facilitando l'accesso al credito. La gestione è affidata a Mediocredito Centrale. L'ammissione passa da una valutazione che si basa sui dati di bilancio e sulle prospettive economico-finanziarie dell'impresa.

Finanza agevolata

Insieme degli strumenti pubblici che sostengono gli investimenti delle imprese a condizioni più favorevoli di quelle di mercato: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, crediti d'imposta e garanzie. Comprende bandi regionali, nazionali ed europei, ciascuno con requisiti documentali propri che in genere includono piano degli investimenti e proiezioni economico-finanziarie.

Adeguati assetti

Obbligo, previsto dall'articolo 2086 del Codice civile, per l'imprenditore che opera in forma societaria o collettiva di dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi. In pratica richiede strumenti di programmazione e monitoraggio, non solo la tenuta della contabilità.

Documenti e prospetti

Business plan

Documento che descrive il progetto imprenditoriale e ne traduce le ipotesi in proiezioni economiche, patrimoniali e finanziarie su più esercizi. Per l'accesso al credito la parte quantitativa è quella determinante: conto economico e stato patrimoniale prospettici, rendiconto finanziario, piano degli investimenti, piano di rimborso del debito e indici che ne derivano.

Rendiconto finanziario

Prospetto che ricostruisce come la liquidità si genera e si consuma nell'esercizio, separando la gestione operativa, quella degli investimenti e quella dei finanziamenti. È il documento che collega l'utile contabile alla cassa effettivamente disponibile: senza di esso un piano previsionale non permette di valutare la capacità di rimborso.

Flusso di cassa prospettico

Stima delle entrate e delle uscite di liquidità attese negli esercizi futuri, derivata dalle ipotesi di ricavo, costo, investimento e incasso. È la grandezza su cui si calcola il DSCR e su cui la banca verifica la sostenibilità del debito lungo la durata del finanziamento.

Riclassificazione del bilancio

Riorganizzazione delle voci di conto economico e stato patrimoniale secondo schemi di analisi diversi da quelli civilistici, per rendere leggibili la struttura dei margini, la composizione dell'attivo e la natura delle fonti di finanziamento. È il presupposto del calcolo degli indici: valori riclassificati in modo diverso producono indici non confrontabili.

Assumptions

Ipotesi esplicite alla base delle proiezioni: andamento dei ricavi, dinamica dei costi, tempi di incasso e pagamento, investimenti previsti, condizioni di finanziamento. La qualità di un piano dipende dalla ragionevolezza e dalla tracciabilità delle assumptions, perché ogni prospetto ne discende.

Analisi e scenari

Analisi di scenario

Costruzione di più versioni del piano a partire da ipotesi diverse sulle variabili critiche, tipicamente uno scenario prudenziale, uno base e uno favorevole. Serve a mostrare entro quali condizioni il piano resta sostenibile invece di presentare una sola traiettoria come se fosse certa.

Stress test

Verifica della tenuta del piano sottoponendolo a variazioni sfavorevoli delle ipotesi principali, per esempio una contrazione dei ricavi o un allungamento dei tempi di incasso, e osservando come reagiscono flussi di cassa e indici di sostenibilità del debito.

Sostenibilità del debito

Capacità dell'impresa di far fronte alle scadenze di capitale e interessi con i flussi generati dalla propria gestione, senza ricorrere a nuovo indebitamento o alla cessione di attività. Si misura principalmente con il DSCR e con il rapporto PFN/EBITDA.

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