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DSCR: cosa è,
come si calcola e come lo legge la banca

Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) è il rapporto tra il flusso di cassa disponibile e il servizio del debito, cioè quota capitale più interessi: dice se l'impresa genera cassa a sufficienza per pagare le rate del finanziamento.

Pubblicato il Aggiornato il

Definizione

Che cos'è il DSCR?

Il DSCR è l'indice con cui una banca verifica se il debito richiesto è sostenibile: confronta la cassa che l'impresa genera con le rate che dovrà pagare.

La formula è semplice: DSCR = flusso di cassa disponibile / servizio del debito, dove il servizio del debito è la somma di quota capitale e interessi in scadenza nel periodo. Il risultato è un numero puro, e il valore 1 è il pareggio tra cassa e rate.

Il perimetro del numeratore non è unico: ciò che entra nel flusso di cassa disponibile è una scelta metodologica, e la banca vuole sapere quale. Per questo il DSCR si legge sempre insieme al rendiconto finanziario da cui nasce, descritto nella pagina sul rendiconto finanziario previsionale.

Componenti

Da cosa è composto il DSCR?

Una grandezza al numeratore e tre al denominatore (quota capitale, interessi e la loro somma): ognuna deve essere ricostruibile dai prospetti del piano.

Grandezze che compongono il DSCR
GrandezzaCosa rappresenta
Flusso di cassa disponibileIl numeratore: la cassa che la gestione genera e che può essere destinata al servizio del debito. Si ricava dal rendiconto finanziario e dipende dal perimetro scelto, per questo la banca ne chiede la composizione.
Quota capitaleLa parte di rata che riduce il debito residuo. Si legge nel piano di ammortamento di ogni finanziamento, quello richiesto e quelli già in essere.
InteressiLa parte di rata che remunera il finanziatore. Sommati alla quota capitale compongono il servizio del debito, il denominatore dell'indice.
Servizio del debitoQuota capitale più interessi in scadenza nel periodo. Comprende tutti i finanziamenti dell'impresa, non solo quello oggetto della richiesta.

Calcolo

Come si calcola il DSCR, passo per passo?

Si fissa il periodo, si stima la cassa, si somma il servizio del debito e si divide. Il lavoro vero è nelle ipotesi che stanno a monte.

  1. Fissa il periodo di riferimento

    L'esercizio annuale è il riferimento abituale nei piani presentati alle banche. Nella formulazione CNDCEC l'orizzonte è invece prospettico a sei mesi.

  2. Stima il flusso di cassa disponibile

    Parti dal rendiconto finanziario previsionale e dichiara quali voci includi, perché la scelta cambia il risultato.

  3. Somma il servizio del debito

    Raccogli dai piani di ammortamento quota capitale e interessi di tutti i finanziamenti in scadenza nel periodo, compreso quello richiesto.

  4. Dividi e confronta con 1

    Flusso di cassa disponibile diviso servizio del debito. Un valore pari a 1 è il pareggio: la cassa copre esattamente le rate.

  5. Ripeti per ogni anno e per ogni scenario

    Un solo valore è una fotografia. La banca guarda la serie sull'intera durata del finanziamento e la sua tenuta in ipotesi sfavorevoli.

Esempio

Un esempio numerico: due anni a confronto

1

Confronta cassa e rate sulla stessa scala

Flusso di cassa disponibile

300.000 €

Servizio del debito (capitale + interessi)

240.000 €

Cassa disponibile Quota capitale 200.000 € Interessi 40.000 €
2

Dividi la cassa per il servizio del debito

300.000 € ÷ 240.000 € = 1,25

3

Confronta con il pareggio (1,00)

Sopra il pareggio: DSCR 1,25

La cassa copre le rate con un margine di circa 60.000 €. Un solo finanziamento in corso e clienti che pagano nei tempi previsti.

Perché la banca legge la serie e non il singolo valore

pareggio1,25Primo anno0,96Terzo anno
  • Primo anno: cassa 300.000 €, rate 240.000 €, DSCR 1,25 (sopra il pareggio).
  • Terzo anno: cassa 250.000 €, rate 260.000 €, DSCR 0,96 (sotto il pareggio).
  • Il primo anno nasconde il problema del terzo: per questo l'analista guarda l'intera durata del finanziamento.

Calcolatore

Calcolatore DSCR

Inserisci gestione, nuovo finanziamento e debiti in essere: il calcolatore ricostruisce il DSCR anno per anno e mostra quanto è solida la copertura delle rate.

€
€
%
anni

I valori sono quelli dell'ultimo esercizio chiuso (2025); il piano parte dal 2026.

Opzioni avanzate

Dall'EBITDA al flusso di cassa

€
€
€
%

Nuovo finanziamento

anni

Debiti già in essere

€
€
anni

Flusso di cassa disponibile dell'ultimo esercizio chiuso, al lordo degli interessi: 310.000 €.

DSCR minimo

1,42

2027

DSCR medio

2,11

su 7 anni di piano

Anni sotto il pareggio

0

0 con calo del 20%

Margine di sicurezza

29%

calo massimo della cassa

In tutti gli anni la cassa stimata copre le rate. Il punto più debole è il 2027, con DSCR 1,42: la cassa potrebbe calare del 29% prima di scendere sotto il pareggio.

DSCR anno per anno

Base Con calo del 20% Pareggio Sotto il pareggio
0,002,004,006,0020252026202720282029203020312032pareggioDSCR base e con stress del 20%

Cassa e rate a confronto

Flusso di cassa Servizio del debito
0200k400k600k20252026202720282029203020312032

2027: cassa 328.879 €, capitale 176.143 €, interessi 56.000 €, servizio 232.143 €, DSCR 1,42 (1,13 con calo del 20%).

Stima indicativa con i valori che inserisci, precompilati con un esempio inventato: non è una valutazione di bancabilità e non sostituisce l'analisi della banca. Assume rata costante e crescita fissa del flusso di cassa. I dati restano nel tuo browser e non vengono inviati.

Lettura

Come lo legge la banca?

Il valore si confronta con 1, ma la soglia ritenuta adeguata dipende dall'istituto e dal settore: nessun numero vale per tutti.

Lettura del DSCR rispetto al pareggio
ValoreCosa indica
Sopra 1La cassa generata supera le rate in scadenza. Più il valore si allontana da 1, più è ampio il margine di sicurezza, ma la soglia ritenuta adeguata varia da istituto a istituto e da settore a settore.
Pari a 1Pareggio: tutta la cassa disponibile serve a pagare le rate, senza margine per imprevisti.
Sotto 1La gestione non basta a coprire le rate: la differenza va finanziata con liquidità accumulata, nuovi apporti o altro debito.

Oltre al valore, l'analista guarda la serie negli anni, la composizione del flusso di cassa e il comportamento nelle ipotesi sfavorevoli, come richiesto dalle logiche delle linee guida EBA. Il quadro complessivo di ciò che si porta in istruttoria è in business plan per le banche italiane, mentre i documenti che la banca chiede sono elencati in documenti richiesti dalla banca per un finanziamento.

Versione CNDCEC

Il DSCR CNDCEC è la stessa cosa?

No: nella formulazione CNDCEC il DSCR è prospettico e guarda ai sei mesi successivi.

Il DSCR CNDCEC rientra negli strumenti per rilevare in anticipo gli squilibri d'impresa. Misura la capacità di far fronte agli impegni nell'orizzonte breve, mentre quello bancario è letto di norma sull'intera durata del finanziamento. I due valori rispondono a domande diverse e non vanno confrontati come se fossero lo stesso numero. Il contesto è nella pagina sugli indicatori di crisi e adeguati assetti.

Pick & Plan calcola il DSCR su ogni esercizio del business plan e lo riporta anche nella formulazione CNDCEC. Le definizioni dei termini usati sono nel glossario, e gli altri indici letti dalla banca sono in indici di bancabilità.

FAQ

Domande frequenti sul DSCR

Che cos'è il DSCR in una frase?

Il DSCR è il rapporto tra il flusso di cassa disponibile e il servizio del debito, cioè quota capitale più interessi. Dice quante volte la cassa generata copre le rate da pagare. La definizione completa è nel glossario.

Qual è la formula del DSCR?

DSCR = flusso di cassa disponibile / (quota capitale + interessi). Il risultato è un numero puro: 1 indica il pareggio fra cassa e rate, sopra 1 la cassa è maggiore delle rate, sotto 1 è minore.

Quale DSCR è accettabile per una banca?

Non esiste una soglia universale: varia per istituto, per settore e per tipo di operazione. Il riferimento fisso è 1, il pareggio; quanto margine sopra 1 sia richiesto lo stabilisce la politica di credito della singola banca. Conviene chiederlo al proprio referente.

Che differenza c'è tra DSCR bancario e DSCR CNDCEC?

La formulazione CNDCEC, usata negli indicatori di allerta, è prospettica e guarda ai sei mesi successivi, mentre il DSCR di istruttoria bancaria è calcolato di norma su base annuale. Le grandezze considerate possono differire, quindi i due valori non sono sovrapponibili. Vedi la voce DSCR CNDCEC.

Il DSCR basta a ottenere un finanziamento?

No, è uno degli indici letti in istruttoria, insieme a PFN/EBITDA, struttura patrimoniale e qualità delle ipotesi. Un DSCR buono su ipotesi non documentate pesa poco. Gli altri indici sono descritti in indici di bancabilità.

Come si migliora un DSCR basso?

Si agisce sul numeratore (più cassa generata, per esempio con tempi di incasso più brevi) o sul denominatore (rate più leggere, per esempio con una durata più lunga o un preammortamento). Ogni leva va simulata nel piano, perché una durata maggiore alleggerisce le rate ma aumenta gli interessi complessivi.

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